25 novembre 2013

COM'E' BELLA LA MARATONA DI FIRENZE!

Ieri a Firenze si è corsa la TRENTESIMA edizione della Maratona!
Tempo bellissimo, dopo la pioggia dei giorni precedenti... Al via eravamo in tanti nonostante gli infortuni dell'ultimo periodo. Quest'anno, data l'assenza di Filippo F., il ritrovo lo abbiamo fatto al freddo e senza un adeguato servizio WC, in Piazza Ferrucci (Filippo, non ti senti un po' in colpa?!?!).
Lo stile e il senso della moda che tutti noi abbiamo, sono emersi al momento di togliersi la tuta e andare in partenza. Nella galleria fotografica (che sarebbe meglio ribattezzare "galleria degli orrori") potete ammirare il meglio del meglio in fatto di abbigliamento ed eleganza.
Poi, verso le 8.15, tutti in partenza! I ciclisti Linda, Iari e Paolo si sono diretti alle Cascine per aspettare i loro runners. L'ingresso nelle griglie è stato particolarmente complicato anche a causa del numero di partecipanti: quasi 10.000!
Poi, qualche minuto dopo le 9.15, VIA!!!

Impossibile descrivere le sensazioni di tutti da questo momento in poi. Diciamo solo che ognuno, dentro di sé, aveva un obiettivo più o meno dichiarato, come ogni volta quando si affronta una maratona... Che sia un tempone strabiliante, che sia solo arrivare in fondo tanto per esserci, la Maratona è sempre la Maratona e non sai mai cosa ti riserva.

E questa volta la strada non è stata clemente, nonostante la giornata fosse apparentemente ideale dal punto di vista climatico. In ordine sparso: FRANCESCO C. (che puntava alle 3h15') si è sentito mancare le gambe fin dal 16esimo km e al 34esimo ha abbandonato. ALESSANDRO ha avuto problemi seri arrivando persino a dare di stomaco verso il 30 esimo, ma non si era sentito in palla fin dall'inizio (forse a causa dell'influenza patita all'inizio della settimana). CLAUDIO, partito bene in scioltezza, ha accusato problemi intestinali al 20esimo che lo hanno frenato pesantemente ed è riuscito miracolosamente a riprendersi dopo il 30esimo e a concludere molto bene, per come si erano messe le cose! STEFANO R. ha lottato alla grande fino a cinque km dalla fine per chiudere sotto le 3 ore ma alla fine sono mancate le gambe e, a giudicare dal colore che aveva all'arrivo, forse c'è stato anche qualche problemino di stomaco! GIACOMO aveva fatto una dichiarazione un po' azzardata due giorni prima, ma forse era un po' troppo spregiudicata. ANDREA C., che non doveva nemmeno partire, è tornato dall'Etiopia un giorno in anticipo e ha voluto esserci... certo senza troppe ambizioni! GIULIANO ha sofferto di crampi a più riprese ma, aiutato dalla sua lepre FILIPPO B., è riuscito a concludere piuttosto bene e anche bello sorridente (vedi foto). ANDREA M. forse non sarà del tutto soddisfatto della prestazione ma, a quanto ne sappiamo, almeno non ha vomitato addosso a nessuno e, visto l'andazzo della giornata, non era mica scontato! MIRCO, alla prima maratona, ha dichiarato che almeno ora sa di che morte si muore... il tempone si farà una delle prossime volte! FRANCESCO T. non sappiamo se e quanto sia soddisfatto, ma il tempo realizzato non si discosta troppo dal suo obiettivo dichiarato ed è forse quello che ci è andato più vicino. FABIO è sempre il solito bugiardo: "non mi alleno", "son piantato", "provo a stare con Francesco e Alessandro ma poi mi staccherò"... sì, in effetti si è staccato, ma per andarsene alla grande! Di SIMONE e CLAUDIO MAGGINI (nuovo acquisto) non sappiamo le sensazioni post-gara e li invitiamo a raccontarcele su questo blog! In ogni caso, anche loro due bravissimi finisher!
Anche se non comparivano come Zero+, ricordiamo che anche i nuovi acquisti SARA BURBERI e FRANCESCO ROSSI hanno concluso la loro maratona e tra l'altro con ottimi risultati. Sara non avrebbe dovuto correre e invece ha preso al volo il pettorale di una sua amica infortunata e ha buttato giù 20' minuti dal suo precedente personale! Merita ricordare che ha corso con la maglia Zero+, scortata dal suo compagno Massimiliano (nuovo acquisto anche lui!) che l'ha sostenuta dal 21esimo in poi. Francesco non correva come zero+ perché si era iscritto alla maratona prima di unirsi a noi ma di fatto lo incorporiamo fra i nostri (solo perché ha fatto un ottimo tempo!) :-)
Per avere un'idea della CATTIVERIA  di questa maratona, riportiamo qui sotto i risultati finali (in ordine di real time), con l'obiettivo dichiarato e lo scarto (scusate ma di alcuni non lo ricordo!).

Alla luce di quanto emerge, assegniamo il premio "SPORTIVITA'"  a Alessandro, che nonostante tutto ha portato a termine la sua gara con il sorriso e con la determinazione di fare meglio alla prossima. Un esempio davvero per tutti!
Il premio "COLORITO GRIGIASTRO" lo prende senza dubbio Stefano, inguardabile all'arrivo con quella cera cadaverica e i vestiti della Linda addosso.
Il premio "SONO UN BUGIARDO" va a Faffa, che sta sempre a lagnarsi eppoi va come un treno, che si alleni o che non si alleni.
Il premio "SQUARAGNA", sempre molto conteso, lo stravince Claudio che, dopo aver intasato il wc di casa per ben tre volte, ha onorato i sebac della partenza e, non contento, anche quelli del 25esimo km!
Il premio "C'HO UN BEL CORAGGIO" lo assegniamo a Andrea C. che ha voluto esserci a tutti i costi anche se aveva la migliore scusa del mondo per evitarsi il massacro!
Infine, il premio "SAN SEBASTIANO" (quello che si faceva infilzare dalle frecce), lo vince Giuliano che ha sopportato i crampi e soprattutto Filippo (si scherza eh, grande Pippo!) che lo ha sì salvato con i suoi massaggi, ma l'ha reso martire a forza di urlacci!


Per finire un grazie di cuore a tutti coloro che erano sul percorso ad incitare i partecipanti. Oltre ai già citati Iari, Paolo e Linda, ricordiamo la Laura e tutta la famiglia Tinti, nonni, nipoti e zii, l'Elisa, la Chiara, Renzo, la Paola con Federico, Gianni, Marcello e la Cinzia, Gabriele e la Silvia che faceva servizio come volontaria.

BRAVI TUTTI, ATLETI E SOPPORTERS....CI VEDIAMO A ATENE! (Ci vediamo a Atene?? Ma sì, dai! tutti in Grecia, a ottobre 2014, a correre la madre delle maratone!!)


NOME REAL TIME OBIETTIVO DICHIARATO GAP
RENZI STEFANO  03:02:45  < 3h  + 2'
MANNINI CLAUDIO  03:06:15  < 2h 58'  + 8'
ROSSI FABIO  03:25:31  NESSUNO
TINTI FRANCESCO  03:33:23  < 3h 30'  + 3'
ROSSI FRANCESCO  03:39:54 
VENTURATO GIULIANO  03:44:36 
BALDI FILIPPO  03:44:39 
GABBRIELLI MIRCO  03:47:18  3h 40'  + 7'
CERTOSI GIACOMO  03:51:26  <3h 38'  + 13'
BURBERI SARA 04:10:00 <4h 30'  - 20'
MORANDI ANDREA  04:19:11  4h 12'  + 7'
AGNOLETTI ALESSANDRO  04:18:39  <3h 30'  + 48'
CALDINI ANDREA  04:37:22 
TALINI SIMONE  04:34:49 
MAGGINI CLAUDIO  04:52:07 
CASINI FRANCESCO         \ 3h 15' DAI FRANCI, ANDRA' MEGLIO LA PROSSIMA!


Vi lasciamo adesso alle foto di Gabriele, la sua presenza davanti al Villani, il giorno della maratona, sta diventando una sicurezza...facciamo che il prossimo anno ci passi a corsa anche te davanti al Villani?!?



















31 ottobre 2013

LO SBARCO DEI MILLE

E con la maratona di Lucca di domenica scorsa, FILIPPO BALDI ha superato i 1000 chilometri percorsi dal primo gennaio a oggi!
Molti di noi sono già stati doppiati!

15 ottobre 2013

EVENTI ZERO+!

Ciao a tutti, finalmente la Zero+ si è svegliata dopo il riposo estivo! Non che i singoli atleti non siano stati attivi in questo periodo... anzi! Alcuni non si sono fermati un attimo e al gestore del Campionato sociale bruciano le dita a forza di aggiornare i punteggi!
Gli eventi di squadra però sono stati un po' carenti, a causa dei tanti impegni di tutti noi.
Vi facciamo un breve resoconto del passato, presente e futuro:

Domenica 22 settembre. PASSEGGIATA A RIGNANO
Buon successo dell'evento, alla sua seconda edizione. In una bella giornata di sole, gli Zeropositivi hanno accompagnato un nutrito gruppetto di Rignanesi in giro per le colline. Il Comune ha anche messo a disposizione un buon ristoro finale. La gente ha apprezzto e chissà che da qualche camminatore non nasca un futuro runner da aggiungere alle nostre fila...

GARA DEL MESE
Ieri, domenica 13 ottobre, un bel gruppetto si è ritrovato in Piazza del Duomo per partecipare a Corri la Vita. Oltre che una classica, questa corsa era anche la nona gara del mese e quindi molti di noi non se la sono lasciata sfuggire. Cogliamo l'occasione per salutare la prima gara da Zero+ di Davide Pieroni, che tra l'altro va già forte e farà presto girare le scatole a diverse persone là davanti!
Cogliamo l'occasione per ricordarvi che ormai mancano solo 3 corse del mese alla chiusura del Campionato 2013... e in tre gare tutto può succedere! Andate a guardare la classifica dell'ATLETA DELL'ANNO e fatevi due conti! Prossimo appuntamento: domenica 3 novembre con la MEZZA MARATONA DI AGLIANA.
Per quanto riguarda il SOCIO PERFETTO, che dire? La classifica parla da sé! A parte il gruppetto di testa, che pare di un altro pianeta, fate caso a come alcune posizioni in classifica siano separate da pochissimi punti per non dire decimi di punto! Quest'anno infatti, il regolamento prevede che il punteggio sia determinato dalla lunghezza della corsa... quelli che vedete quindi sono in pratica i km percorsi da ciascuno! PAOLO ROSSI e STEFANO RENZI ad esempio, sono separati in classifica da 1 chilometro e 1 metro!!
FINO AL 31 DICEMBRE, OGNI METRO FA BRODO!!

CENA DI SQUADRA
Venerdì 18 ottobre ci sarà una cena all'Aviazione. Comunicheremo quanto prima l'orario del ritrovo. Se qualcuno non l'avesse ancora fatto, comunichi la propria presenza per mail all'indirizzo della squadra! Siamo già tantissimi e molti parteciperanno con la famiglia... sarà una bella occasione anche per parlare della MARATONA DI FIRENZE, alla quale siamo già iscritti numerosi.




27 agosto 2013

ESTATE ZERO+

Ciao a tutti, come sono andate le vacanze? Avete corso??
Forse qualcuno si presentarà alle prossime gare un po' imbolsito dalla troppa parmigiana.
Però c'è anche chi, tra un cannolo e una granita, ha gareggiato. E' il caso degli zeropositivi in vacanza a Stromboli. Claudio, Linda, Maurizio, Agnes, Niki, Giancarlo e Carlo hanno preso parte alla MARATONA DEI VULCANI... un nome un tantino altisonante per una corsa di 12 km per gli uomini e 8 km per le donne (4 km per chi non si è voluto cimentare nella competitiva... vero Maurizio?!) ma comunque duretta, visto il percorso in sali-scendi e soprattutto la temperatura non proprio fresca. L'invasione fiorentina ha portato scompiglio sull'isola: ci siamo aggiudicati il primo (Claudio), il secondo (Carlo) e il quinto posto (Niki) fra gli uomini; il primo (Linda) e il quarto posto (Agnes) fra le donne. Claudio e Carlo fra l'altro sono andati a battere il vincitore storico dell'isola, uno stromboliano talmente orgoglioso che non si è nemmeno presentato alla premiazione, il rosicone!!
Domenica 25 invece, un gruppetto di coraggiosi ha sfidato il temporale (poi fortunatamente finito) per andare a Faenza a prendere parte al TRIATHLON: Luigi, Linda, Claudio, Fabio, Giancarlo e Francesco T.. Quest'anno i posti per la distanza sprint erano finiti e così i nostri prodi hanno partecipato alla gara promo, ovvero: 250 m nuoto, 15 km bici, 2,5 km corsa. Nonostante l'allenamento fosse stato ancor più traballante dell'anno scorso, tutti si sono difesi piuttosto bene, migliorando nelle specialità in cui l'anno passato si erano dimostrati scarsi o disastrosi.
E' il caso della frazione a nuoto per la Linda e Luigi, della bici per Francesco e Giancarlo e di una disciplina a sé stante per Claudio, ovvero i cambi! La Linda non ha rischiato di annegare, mentre Luigi non ha fatto addormentare i conta-vasche. Giancarlo non sembrava più su una graziella e Francesco non si è sfracellato su nessuna curva. Claudio ha smesso di ripiegare con cura i panni fra una disciplina e l'altra e ha evitato di asciugarsi i capelli col phon dopo il nuoto.
Grazie anche alle discipline di "punta" a compensare quelle "buco" (Giancarlo ha fatto il sesto tempo assoluto nel nuoto e la Linda il terzo femminile nella corsa), tutti se la sono cavata piuttosto onorevolmente!
Infine (ma è la prima in ordine cronologico), a fine luglio alcuni di noi sono andati a Livigno per correre la classica mezza maratona, la STRALIVIGNO. Filippo, Chiara, Claudio, Linda, Fabio e Iari hanno affrontato questo percorso davvero molto impegnativo, fra salite sterrate, caldo, freddo, vertigini e altro ancora!
Menzione speciale va senza ombra di dubbio alla Chiara che, incerta fino all'ultimo se prendere il via o meno, alla fine non solo è partita ma ha anche chiuso con un tempo ottimo... e al traguardo era anche un po' commossa!
Queste sono solo alcune delle corse di questa estate ma invitiamo tutti a raccontarci, su questo blog, le proprie avventure estive (gare, allenamenti, sgranate), così sapremo cosa aspettarci alla prossima maratona di Firenze! A presto!

15 luglio 2013

BOLLETTINO N. 4 - 2013

Ciao a tutti, ieri 14 luglio abbiamo trascorso davvero una bella giornata!
In occasione della ormai mitica Reggello-Vallombrosa, anche quest'anno abbiamo organizzato un pranzone post-gara sul prato che ha avuto davvero un grande successo! Eravamo tantissimi... con bambini e mogli/compagne/compagni/amici al seguito... copertone, tende e teli vari e soprattutto tantissima roba da mangiare! Finalmente abbiamo potuto assaggiare i premi della squadra: salami, finocchiona, prosciutto, vino eppoi le insalate di riso e i dolci preparati da tutti.
Oltre all'aspetto mangereccio bisogna citare anche quello atletico (siamo ancora una squadra di podisti... più o meno): maiuscola prestazione di FEDERICO CALDINI e STEFANO RENZI, ormai entrambi una sicurezza, vicinissimi al traguardo dell'ora (mancato in particolare da Federico per soli 42 secondi!). Un grande FRANCESCO TINTI si dimostra un osso duro anche in salita mentre MIRCO GABBRIELLI conferma le doti di scalatore già evidenziate alla corsa di Cellai. FABIO, CLAUDIO e CARLO stanno facendo sempre più fatica a contenerli!
Prestazioni non da meno anche per coloro che si cimentavano in questa corsa durissima per la prima volta, come ANDREA CALDINI e ANDREA MORANDI.
Eppoi ancora altri 'muli' da fatica: FILIPPO, GIULIANO (che pareva proprio in grande forma!), CINZIA (la più grande macinatrice di chilometri della squadra!), LINDA, LUIGI (che si fa vedere solo alle corse dure o durissime... forse è già in clima triathlon!), GIACOMO, RICCARDO, ALESSANDRO (in formissima!).
Menzione speciale per IARI che si è presentanto puntualissimo alle dodici e un quarto nel momento in cui veniva tagliata la schiacciata e affettata la finocchiona, e per IACOPO, arrivato nel pomerggio in bicicletta, stravolto e inguardabile con la pezzola in capo e le Superga (sugli attacchi Look della bici da corsa).
Che soggetti ci sono nella Zero+, e che squadra!
Ah, abbiamo vinto la coppa come quarti classificati per punteggio!

17 giugno 2013

BOLLETTINO N. 3 - 2013

Cari runners, avete dato un'occhiata alle classifiche del Campionato Sociale?
Ci sono grandi novità!

L'ATLETA DELL'ANNO
Prima di tutto, e su espressa richiesta di lui medesimo, facciamo notare che ANDREA CALDINI è davanti a Fabio nella classifica dell'Atleta dell'anno! Bruta o virtuale che sia, questa classifica è impietosa con il povero Faffa che si vede superato anche da uno strepitoso e sempre più in forma FRANCESCO TINTI. Impressionante anche la posizione in classifica del nuovo acquisto MIRCO GABBRIELLI. E come non citare ANDREA MORANDI che, dopo aver tentato un cambio di sesso per poter accedere al coefficiente, si è rassegnato a doversi allenare duramente e venire a tutte le corse del mese! STEFANO RENZI aveva avvisato fin dall'inizio dell'anno che avrebbe venduto cara la pelle e per il momento il lavoro sta pagando! Attenti anche a ALESSANDRO AGNOLETTI che, zitto zitto, sta facendo grandi cose.
Claudio, Renzo, Marcello, Roberto e tutti i "vecchi" campioni stiano bene attenti a questi nuovi atleti: sono agguerritissimi e non perdono un colpo!

IL SOCIO PERFETTO
La classifica mostra una grossa (forse incolmabile?) frattura fra i primi cinque e il resto della compagnia. FILIPPO BALDI fa storia a sé... probabilmente potrebbe smettere di gareggiare e vincerebbe lo stesso! RENZO VICCHI e MARCELLO AGNELLI si scambiano la seconda e la terza posizione a seconda della settimana: una mezza maratona qui, un trail là... e via a far chilometri.
La CINZIA VESCOVINI però, rosicchia punto su punto e se davvero GIACOMO CERTOSI ha tirato i remi in barca, il sorpasso potrebbe avvenire già dalla prossima corsa!

In ogni caso, complimenti davvero a tutti, ma proprio a TUTTI perché la cosa più bella è vedere la ZERO+ presente alle corse ogni domenica e a tantissime notturne infrasettimanali, ovunque in giro per la Toscana e anche fuori!



30 maggio 2013

25-26 MAGGIO 2013: 100KM del PASSATORE

Questi due racconti non hanno certo il bisogno di essere introdotti, parlano molto bene da soli.
Ci limitiamo pertanto a ringraziare Filippo e Giacomo, prima di tutto per aver scritto il nome della nostra squadra nell'albo dei Finisher di questa blasonata corsa e, non appena finita la corsa, per aver pensato subito a noi, dedicandoci questi due splendidi racconti scritti indubbiamente a caldo tante sono le emozioni che ci trasmettono.
Buona lettura a tutti e complimenti ai nostri due EROI!!!!
 

IL PASSATORE DI FILIPPO
Per me è difficile scrivere…ma volete la verità vera? È che devo mettere a fuoco ancora il tutto.
Lo so, son passati alcuni giorni, ma credete, non è facile dar ordine a quello che passa dentro.
Personalmente, c’ho capito veramente poco, mi son chiesto pure se ne sia valsa la pena, visto che ho le ginocchia gonfie e doloranti che zoppico ancora.
Forse è solo perché sono ancora spossato sia fisicamente che mentalmente.
Vedo le facce di amici, colleghi, compagni di squadra o sento le loro voci entusiaste piene di complimenti.
Alcuni han pure seguito i passaggi in tempo reale su internet!? Incredibile letteralmente. 
Mi pare che siano e siate più contenti voi di me.
Che vi sia una sorta di depressione post Passatore? Boh…sarebbe da indagare!

Com’è andata? Com’è stata?
DURA…DURA…DURA…E ANCORA DURA…boia come è stata dura!
Per me, nella mia testa, dentro di me, il ‘mio’ Passatore era solo in un modo.
Farlo di corsa dall’inizio alla fine, senza mai fermarsi.
Sarà stato un errore, ma lo volevo fare così, diciamo “estremo, a tutta”…
Partire e non c’è niente di niente finché non s’arrivava a Faenza.
Il tutto è stato conseguente…chi mi conosce bene ed è partito con me, senza saperlo lo sapeva.
Non volevo ne avevo programmato di fermarmi a cambiarsi alla Colla, né a banchettare ai ristori, né di camminare.
Così lo volevo fare. Così ho provato a farlo.
Ti ricordi Giacomo “sogna in grande e osa fallire”.

Per il resto c’è una ‘vita’ di ricordi immagini sensazioni emozioni che lega il prima il durante il dopo.
È veramente impossibile dar forma a quel che ho dentro e un resoconto della gara sarebbe veramente limitativo. Meglio a parole direttamente davanti ad una bella e buona birra.
Però tre persone van citate nel durante.
La Chiara che è intervenuta al momento giusto, quando il freddo e la tattica di gara scriteriata han distrutto il poco di mente che m’era rimasta. Che ‘botta’ che ho preso intorno al 62/63 km! Lei lo sa già, ma correre insieme a lei (s’è fatta una ventina di km e più forse) è stata la cosa più bella del ‘mio’ Passatore. 
 
 Capitan Lalo, che da ottimo capitano s’è sobbarcato 15 km a passo da bradipo (dal 75 al 90), incoraggiandomi e soprattutto  distraendomi dal dolore alle ginocchia terribile che avevo. Penso si sia divertito soprattutto dalle assurdità che s’è sentito dire da me…tipo che non vedevo l’ora che finissero i tratti in salita, quando correvamo esclusivamente in discesa!
Giuliano, che le ha passate letteralmente di tutte…il meteo (freddo, pioggia, grandine etc) è stato il meno penso. Lui è diventato il ‘nemico’ da sconfiggere per arrivare a Faenza… le ha subite stoicamente! Grande Giuliano.

E poi…

Mi vien in mente spesso l’immagine del cartello ‘98’…ho accelerato come se mi fossi svegliato.
Tirando fuori tutto quel che avevo dentro e non so proprio come.
L’arco rosso a 100mt all’arrivo, l’orologio che indicava 9h56’.
Penso di aver gridato di gioia, sicuramente dentro di me.

C’è molta retorica, lo so.
ma porca miseria e son 100km!!!
E nel pensare che finalmente sono ‘un Passatore’ e non un aspirante tale vien da piangere dall’emozione.

concludo…
gli aspiranti Passatori (o nuovi Passatori) li guida l’istinto l’entusiasmo l’ardore.
I vecchi Passatori (in termine di tacche ovviamente), in quanto recidivi, sicuramente non la saggezza! Diffidatene! Statene alla larga almeno per la vostra salute fisica e mentale!

A presto
Ciccio






IL PASSATORE DI GIACOMO

Quello che ha preceduto il Passatore è stato un periodo non troppo facile, vista l'imminente scadenza del tempo della mia compagna che aspetta il mio secondo figlio, la luna piena della notte del 25 maggio ed il dover trovare il tempo per allenarsi, soprattutto per i lunghi sempre più lunghi. Quanto tempo tolto alla mia famiglia!

Comunque venerdi 24 decido che ci proverò. Sarò seguito da Linda, Claudio, Iari,  Riccardo, Francesco, Federico e  Francesco Gioia amico di una vita che con lo scooter sarebbe stato pronto a riportarmi in zona maternità nel più breve tempo possibile.  Poi visto il tempo abbiamo abbandonato l'idea scooter.

Tensione a mille sotto il diluvio in via Calzaioli, lo sparo ed il via in scioltezza. Mi aspettavano 30 km in solitaria fino a Borgo, quindi prudenza.
A l'Olmo vedo un extraterrestre sotto un impermeabile giallo che corre in senso contrario scrutando le facce dei corridori sotto i cappucci dei kway: E' Fabio, Mitico, io son pazzo che vo a Faenza a corsa ma anche te non sei messo bene che vieni sotto il diluvio a vedermi passare...GRAZIE!
Poco dopo sento la voce di Marcello, sempre a fare foto.

Volevo tenere una media di 10 km/ora fino all'attacco della Colla e così è stato. A Borgo passo abbastanza agile sotto il traguardo intermedio e vedo i miei compagni pronti ad incitarmi, compreso Claudio che era partito da Firenze insieme a me ma decisamente con un altro passo!
Fra tutti mi vien da ridere a ripensare a Federico che mi spettava un metro dopo il traguardo nella posizione di un centometrista in griglia. Erano 100 km, non 100 m!!! Mi accompagnerà per i prossimi 35 km fino a Marradi. Dopo Borgo iniziano le salitine ma a un certo punto sento una macchina in lontananza che si avvicina fischiando, mi giro e vedo Francesco Gioia alla guida e Riccardo fori dal finestrino col fischio in bocca!!! Avevano il bagagliaio pieno di finocchiona, salame, pane e casse di birra, pronti per la serata. MITICI!

Francesco Bruni invece guidava l'ammiraglia attrezzata per i rifornimenti, i cambi ed  il CD che avevo preparato con la playlist “PASSATORE 2013 … DAI CAZZO!!!” da utilizzare nel caso mi sentissi un po' stanchino.

Inizia la Colla, abituato ai trail sapevo che le salite della Colla non mi avrebbero impensierito, ma affrontarla dopo 40 km era comunque una bella incognita.
Ogni tanto passo davanti ai miei angeli custodi accompagnatori...in uno di questi passaggi Claudio urla: Forza...siete degli Eroi! Grazie, ma dentro di me mi son detto: la parola giusta non è eroe ma una Grande Fava!
Affronto la Colla con calma ma senza smettere di correre. Sapevo che poco prima di scollinare avrei trovato una fontanina sulla sx, era il mio punto di riferimento. Lì ho bevuto anche se non avevo sete, poco dopo mi son cambiato tutti gli indumenti che avevo addosso, scarpe comprese...ottimo consiglio Francesco B.! Il cambio indumenti è stato fantastico, sembravo un divo: due mi coprivano con l'ombrello, gli altri due mi scioglievano le scarpe e mi mettevano quelle asciutte. Riccardo ha provveduto al cambio del CIP! Le mutande me le son cambiate da solo...vatti a fidare di quelli! Logicamente gli indumenti erano stati scaldati al riscaldamento della macchina. FANTASTICO DAVVERO!!!!!!

Chiamo casa...va tutto bene ma la Francesca mi dice che devo arrivare a Faenza adesso!

Scollino, guardo il cronometro e vedo che rispetto ai 10 km/h avevo accumulato solo 30 minuti di ritardo sulla Colla...quindi son passate 5h30min circa dal via ed adesso è tutta discesa!

Affronto la discesa piano, cercando di stare sotto 6min/km ma senza esagerare per risparmiarmi i quadricipiti e le ginocchia. Mangio qualcosa che stento a digerire e l'inizio della discesa non è il massimo. Federico è sempre con me, se avevo bisogno di qualcosa scattava verso l'ammiraglia per prendermelo, così ai ristori...insomma io dovevo solo correre.
Ogni tanto sentivo dei FISCHI in lontananza e poco dopo compariva Riccardo e FrancescoG in macchina:
Si va avanti 1 km e ti s'aspetta...intanto s'apre una birra”

A Casaglia 52° km, prima di entrare in paese trovo di nuovo tutti ad incitarmi, la Linda Claudio e Iari che mi  urla NON SI MOLLA EH! ...no no, tranquillo non si molla mai! E passo trotterellando.

Fino a Marradi son seguito da Federico (dì la verità Fede, non avevi mai corso a 6min/km, nemmeno da piccino????).

Arrivando a Marradi inizio a non capire come potessi ancora correre e a quel ritmo poi, sicuramente lento, ma dopo 65 km...mi sembrava impossibile!

A Marradi il cambio, si ferma Federico e parte la Linda. Io avevo perso la cognizione del tempo e un po' quella di tutto, era già tardi, credo fossero le 10 di sera e mi immagino non sia facile iniziare a correre a quell'ora e con quelle temperature. La Linda mi dice che mi avrebbe accompagnato per 20 km, fino a Brisighella quindi, e la cosa mi ha dato un enorme conforto. Correre da soli sarebbe stato molto più difficile.
Lei mi sta accanto, ormai sono un automa che sa solo correre, non so che impressione facessi ma ricordo ancora quando son passato accanto a un campo di grano orzo e lo ho illuminato con la frontale dicendo: “ Che bell'orzo!” non ero di fuori Linda, era una deviazione professionale! Del resto anche te che mi dici “ora cominciano le piantagioni di kiwi che non dimenticherò mai”, dovresti capire.
Probabilmente queste son state le uniche parole che ci siamo scambiati, oltre alle mie esternazioni sui nomi dei paesini che incontravamo...San Cassiano, Casale, Fognano...che nomi del menga!
Ai ristori, ogni 5 km, iniziavo a rallentare 20 m prima come si fa in motorino, afferravo un pezzo di pan carrè con la nutella, un bicchiere di coca e mi incamminavo mangiando e bevendo lentamente, perchè poi finito il bicchiere... avrei dovuto ricominciare a correre.

Ogni tanto incontravamo l'ammiraglia ora con Federico alla guida e Francesco fuori dal finestrino a scattar foto in tenuta da corsa, pronto a dare il cambio alla Linda a Brisighella per gli ultimi 12 km.
Fu così che arrivò anche il momento della playlist “DAI CAZZO” con i Pearl Jam che suonano Rockin' in the Free World di Neil Young, sparato a tutto foco dai finestrini dell'ammiraglia che mi tirava verso l'80° km … legandomi per sempre a questa canzone.
Anche Riccardo e Francesco G. mi aspettavano tra un panino alla finocchiona ed una birra, tutte le volte che passavo ne aprivano una...e fu così che arrivò anche il momento della Franzinkaner.

Non ho molti ricordi di quelle ore tra Marradi e Brisighella, so solo che se non avessi avuto qualcuno accanto sarebbe stata dura continuare a correre! So anche che dopo Marradi è iniziata a concretizzarsi l'idea di potercela fare, anche se ancora mancavano 35km, pochi rispetto ai 65 km fatti ma sempre 35 erano...

A Brisighella 88°, la Linda si ferma (Forse te l'ho già detto dopo l'arrivo ma GRAZIE GRAZIE GRAZIE), e parte FrancescoB. che ha fatto il passatore più volte (Mi servono amici più sani!)

Gli ultimi 12 km sono stati un'eternità. Il Garmin mi aveva abbandonato a Marradi e non sapevo più che ore fossero, del ritmo non me ne importava niente, e per i km facevo riferimento a quelli indicati sulla Provinciale, e ai cartelli ogni 10 km.
A un certo punto un corridore mi chiede: Quanto manca? Ed io: “Lo vedi il cartello della provinciale che indica 88? Bene noi abbiamo fatto un km in più! Anzi anche qualche centinaia di metri in più! Il suo GRAZIE è stato davvero un grazie pieno di riconoscenza e di speranza dato da quelle poche centinaia di metri in più fatte.
Poco prima un altro corridore aveva fatto la stessa domanda e Francesco B. rispose: “11/12 km è uguale! Non ci pensare.”  Pronta la risposta del corridore: “Uguale un cazzo!”

Poco dopo trovo  di nuovo Claudio e Iari che mi incitano: “Ti si aspetta a Faenza!”...ormai sento di avercela fatta, come mi dico sempre: se si son ricordati di montare il traguardo,  prima o poi ci arrivo, non importa quanto sia lontano.

Dal 95° i cartelli ci sono ogni km, ma tra un cartello ed un altro passava un'eternità...ormai mi sembrava di essere un vecchio SI della Piaggio che avanzava piano piano...fino ad arrivare a Faenza! A FAENZA!
Al 99° faccio l'ultima sosta di 100 m camminando poi riparto a corsa, ormai sono arrivato, svolto a sx, entro nella piazza, vedo il traguardo, bacio l'anello che porto all'anulare e prima di tagliare il traguardo vedo tutti i miei compagni che mi hanno aspettato per una giornata intera, qualcuno mi dice di alzare le braccia al cielo...passo sotto al traguardo...è finita...Riccardo stappa l'ultima bottiglia di Beck's alla transenna e me la porge...aspetta, gli dico, non ce la faccio a berla...è tutto dire!!!! Ho corso per 10h e 42 min.

Abbraccio Filippo, che è già cambiato, ha chiuso sotto le 10 ore, non so se mi spiego!
Ce l'abbiamo fatta! NON SI MOLLA MAI!

La mattina dopo apro la borsa per cercare la medaglia da dare a Cristian e trovo 4 Beck's!
CHE AMICI MERAVIGLIOSI!!!

21 maggio 2013

BOLLETTINO N. 2 - 2013

NOTIZIA 1
Cari runners, questa ve la dobbiamo proprio raccontare...
Venerdì 17 abbiamo partecipato alla notturna di Sambuca Val di Pesa; va bene che era gara del mese, però la partecipazione è andata oltre le aspettative: 19 iscritti! Claudio aveva fatto la pre-iscrizione e ovviamente gli organizzatori ci aspettavano a gloria. Quando siamo arrivati infatti, gli addetti alle iscrizioni hanno gridato "Ecco quelli della ZeroAssoluto!". A parte questa nota di colore, la corsa era effettivamente molto bellina... movimentata e anche duretta, per chi ha tirato! Roberto ha piazzato una zampata da podio, piazzandosi 3° fra i veterani e ottimo anche il 21° posto fra gli assoluti di Stefano Renzi.

Altra bella sorpresa è venuta alla fine, con la vittoria di squadra A PUNTI! Grande gioia!

Ma non è questo che volevamo raccontarvi... la soddisfazione infatti non è finita lì!
Ecco cosa ha raccontato due giorni dopo Giacomo:
"Domenica a Leccio ho incrociato 2 amici di firenze corridori e organizzatori di trail e guardando la maglietta mia e di Riccardo mi hanno detto: AAAHH..ma voi siete della Zeropositivo... la squadra che è arrivata prima alla Sambuca!"

Queste sono proprio soddisfazioni!

NOTIZIA 2
La Zero+ all'estero!

Domenica 28 aprile a Madrid Alessandro ha corso un'altra maratona! Con 3h 51' 50'' porta a termine un'impresa su un percorso ancor più impegnativo di quello di Roma... vero Ale?! Nella stessa giornata era previsto anche il percorso da 10 km, al quale ha preso parte la nostra new entry Luca Verdi... ha chiuso in 54' lamentandosi di aver fatto tardi la sera prima... Non indaghiamo oltre!

Domenica 5 maggio a Berlino un gruppetto di Zeropositivi si è cimentato nella 25 km cittadina. Ecco i risultati:
FILIPPO BALDI 1H48'16''
MARCELLO AGNELLI 2H04'25''
CHIARA SPADI 2H25'55''
CINZIA VESCOVINI 2H34'24''

Domenica 19 a Mentone, a pochi chilometri dal confine ma comunque in territorio Francese, Elia ha corso una 10 km in 41'29''.

Complimentoni a tutti!

11 maggio 2013

ELBA TRAIL 2013 “Eleonoraxvincere” ULTRASKY MARATON

-  Arrivo sabato pomeriggio 13/04/2013 sole e leggera brezza

Preambolo

Increduli della spedizione sulla bellissima Isola Toscana (Elba) tutti gli atleti (Federico, Giacomo, Marco e Riccardo) con i loro accompagnatori (Mogli, compagne e figli) si sono fin da subito ambientati nell’incantevole località di Marciana Marina trovando destinazioni nelle più disparate location; chi in camera d’albergo gran lusso, chi in appartamento privato e chi sul natante “?????bagiamino”; insomma tutti accomodati, via alle danze con boccalate di birra, coni e coppette gelato, crepes alla nutella… il tutto forse per non pensare e per sdrammatizzare cosa li avrebbe attesi l’indomani. Effettivamente era ben visibile la tensione che si esprimeva in tutte le sue forme; chi contemplava il mare spillandosi un buon sigaro, chi andava esagitato nella ricerca disperata di un parrucchiere libero pensando che quel capello di troppo il giorno dopo lo avrebbe fatto ritardare e chi parlava distrattamente di barche…. Anche perché per tutti il pensiero correva lì… a quei SESSANTA KM e 3500 MT +. 

Nota sarcastica del Mephisto style: Federico durante la ricerca disperata di un parrucchiere effettua svariate telefonate ma, nonostante l'isola sia deserta, nessuno ha posto fino alla settimana successiva. Alla fine si imbatte in una vecchia insegna nella piazza principale del paese dove vi è indicato Barbiere. Entra e chiede al coiffeur, un tipo strano alla Woodstock, anarchico, juventino, capellone bianco e barba allo sterno e sicuramente poco affidabile: “non mi dire che non hai posto anche te?” No, no, vieni vieni. All’interno del locale tante facce isolane, chi parla del calcio chi gioca a carte, insomma un ambiente “particolare”. Dopo nemmeno un minuto l’Anarchico lo fa accomodare su una vecchia poltrona. Con taglio lesto e sbarazzino (ci sono voluti 2gg per rimettere i capelli a pari lunghezza) sistema i capelli e alla richiesta di lavare la testa il tipo barbuto dice: No, non importa, e nemmeno ti taglio il pizzetto, mi ricorda tanto quello di Mephisto, quello che mi ... (BEEEEEEP)

La serata si è conclusa con un ottimo pasta party in albergo e tanti sguardi agli avversari nella ricerca del più forte per capire se è umano o cyborg.

- Partenza Domenica mattina 14/04/2013 ancora notte cielo sereno

La Corsa

Si parte all'alba con ancora poca luce, sono le sei di mattina. Stranamente Federico non parte a 3.30 sul lungomare di Marciana Marina ma aspetta nel gruppetto Zero+ formato da Giacomo, Riccardo e  Marco (futura new entry). Iniziano la prima salita e all'imbocco del primo sentiero si forma una fila indiana con poche possibilità di sorpasso. Dopo circa mezzora di corsa lungo il single track, a comando risposta Federico con Giacomo superano 20 persone con scatto fulmineo stile Chingachgook e Uncas nell’ultimo dei Mohicani con racchette alla mano quasi fossero lance. Gli altri a seguire riescono a tenere il loro passo ed insieme raggiungono il paese di Marciana Alta. Da lì inizia una strada suggestiva, ripidissima, che condurrà i penitenti fino al santuario di Madonna Del Monte. La strada rispiana e invoglia la corsa fino alla località Il Semaforo. Riccardo arriva con un po' di ritardo e  dice che è pieno di dolori, un po' preoccupato si rincuora constatando che siamo già al 15°km. Si riparte in picchiata verso il mare, discesa tecnica (al briefing pre-gara ci avevano avvisati: lì se vi fate distrarre del paesaggio serviranno alcuni punti di sutura!). Nella discesa Giacomo parte davanti con Marco che gli tiene il passo e scendono come missili fino all'ultimo scoglio, poi a sx si proseguiranno sulla spiaggetta di Chiessi. E' ancora mattina presto e sembra di attraversare un luogo da favola. Pochi indugi, si lavano la faccia alla fontanella della piazza e via di nuovo in salita alternandosi. Riccardo e Federico devono ancora arrivare ma la speranza è quella che possano ricucire lo strappo. Si risale sulla cresta guadando ripetute volte i fiumi che scorrono nella valle; arrivati in cima... semplice... si riscende di nuovo sul livello del mare.

Al 20° km arrivano a Pomonte, il primo ristoro, con panini al prosciutto e formaggio, cioccolata e CocaCola. Riempono il camel bag e ripartono sgranocchiando una barretta. Altra salita gli spetta. Marco e Giacomo proseguono ma non sanno niente di quello che succede dietro a gli altri due... Dopo un po' Giacomo inizia ad allungare, prende ritmo e prosegue in solitaria. Ormai è passata metà gara il cronometro segna oltre 5 ore e l'affare si fa serio. Intanto anche Federico (da buon Zero Positivo) “abbandonato a se stesso Riccardo” e ingranata la ridotta aveva ripreso Marco. Giacomo arriva al di sotto delle 7 ore al secondo ristoro del 40° con un ginocchio dolorante e zoppicante ma, mentre pensa all’eventuale ritiro ed il conflitto interiore gli dice “non mi ritirerò MAI”  si attarda alla ripartenza. Nell’afferrare le racchette che lo avrebbero sorretto durante gli ultimi 20 km e proprio nel mentre si stava accingendo a ripartire, sente una voce che risuona nella valle “GICOOOOO....” si volta e vede Federico e Marco che lo hanno raggiunto.

Poche parole, ma l’intesa e la sofferenza sembrano condividersi:

G:        Che c'hai un antidolorifico?
F:         Certo, con questo ti passa tutto! (E si scambiano una pillola rosso mattone)
G:        Io mi avvio!
F:         Ti raggiungiamo e finiamo insieme…


Gico si anticipa di 5/10 minuti e dopo poco i tre si riabbracciano in salita lungo un percorso boschivo che sembra ci siano passati solo cinghiali. Arriva la mitica scalata al Capanne ma…  nel  frattempo… continuano a chiedersi in che condizioni sarà Riccardo. Prima dell'attacco alla ferrata, presi da uno “strano” senso di colpa contattano al cellulare il compagno lontano e dal tono di voce capiscono che anche lui non mollerà MAI... sta affrontando il calvario con un'oretta di ritardo!

R: Sono ora al ristoro del 40°
F: Bene hai un'ora di ritardo... col caXXo che ti aspettiamo! Ci si vede all'arrivo, sbrigati!

I tre ripartono sapendo che finita la ferrata ci sarà il compagno di avventure Francesco B. (new entry) ad aspettarli con RedBull (per Fede) e Moretti (per Giacomo e Marco) come promesso e pattuito la sera prima.

Già... i ricordi della sera prima; sembra incredibile essere lì a 10km dalla meta, e pensare che tra una birra e l’altra si erano giurati, con patto fraterno, fedeltà all’arrivo:

G: Allora si fa la corsa tutti insieme e ci s'aspetta!!!
T: Si, si, si partiamo tutti insieme
R: Ok, ma l'ultimo è BUCO!
T: Ok! Ok! Ok! Ok!

I tre raggiungono la base della ferrata, in alto si vedono i volontari del Soccorso Alpino e Francesco B. con la Moretti. Federico afferra la corda di acciaio ed urla “TIRA, TIRAAAA....”….  ma niente, la corda era fissa, dovevano salire con le ultime forze rimaste. Finalmente la fresca Moretti! Due bischerate con quelli del soccorso alpino che dicono che i primi sono passati moooooolto prima di noi… Al ché i tre intrepidi ribattono dicendo che stanno facendo il secondo giro... (eppure sul momento la battuta li ha fatti sganasciare dalle risate).
Quel 50° km tra ferrata, arrampicata, Moretti e bischerate è stato percorso al ritmo forsennato di 26 min/km (UN RECORD!!!)

Bene, di nuovo, è giunta l'ora di ripartire. Francesco B. mosso da commozione rimane ad aspettare Riccardo mentre Giacomo, Federico e Marco ripartono per l'ultimo strappo prima della vetta inseguendo come un miraggio le sinuose linee di corpo femminile sicuramente notato in precedenza durante un sorpasso di gran carriera mentre erano in sosta birra. Finalmente inizia la discesa...ma le gambe ormai sono rigide e turgide, il sentiero rimanente è davvero tosto, più da Camosci che da podisti. Ad un certo punto Marco, che in discesa va come un treno, si gira verso gli altri due ed urla: <<Forza ragazzi...”colpo di culo”, ha sbagliato strada e l'abbiamo raggiunta!!! >> (Riferendosi al miraggio di prima).

Ma il Capanne è un monte più difficile da scendere che da salire, rivelerà ai tre bolliti scomparendo all'orizzonte il Miraggio. A questo punto gli ultimi km sembreranno un'eternità (2 ore di sofferenza), Marciana Marina si vede laggiù in fondo, sembrano toccarla ma ancora è molto distante. Non si sa grazie a quale forza ma tra una bischerata e l’altra, i tre entrano in paese e tagliano il traguardo con un tempo mai visto sul display del Garmin, per poco non c'entrava: 10h49’ e i secondi metteteceli voi a vostro piacere...

Riccardo intanto, grazie al suo salvatore Francesco B., era riuscito con del buon KitKat di prima scelta a recuperare la fatica...concluderanno insieme gli ultimi 10 km. Avvistati dopo un'oretta nel lungomare di Marciana, Riccardo ripeteva un mantra da chissà quante ore, ma con il sorriso stampato in faccia di chi sa di avercela fatta, senza averne mai dubitato,  ed avvicinandosi facendo oscillare il dito come per dire no-no... “BARCOLLO, MA NON MOLLO!”

Gli altri tre lo accompagnano festosi e contenti negli ultimi metri con l’unica incitazione che si era meritato: BUCO! BUCO! BUCO!

Commenti:

F: Un’esperienza unica, più che una gara, un viaggio, anche dentro se stessi.
G: Un'esperienza mistica, un trip!
R: ancora non pervenuto
M: ancora non pervenuto


Dati in sintesi:

Distanza: 59,81
Tempo: 10:49:19
Passo medio: 10:51 min/km
Aumento di quota: 3110 m
Calorie: 5,557 C
Birre consumate durante il weekend: 27 Menabrea + 1 Moretti
Spaghetti alle vongole: 15 porzioni

Special thanks a Francesco B. per la Moretti, la RedBull e per il freschissimo KitKat e… molte grazie al miraggio!

8 maggio 2013

CI PIACE TANTO LA CORSA A COPPIE!

Ieri sera c'è stata la corsa a coppie... come ci piace questa gara! Si vede sia dal numero di partecipanti (ben 11 coppie!), sia dall'impegno che ognuno mette nel dare il meglio di sé e possibilmente fare le scarpe alle altre coppie Zero+!
Eccole qui in ordine di arrivo:
RENZI-CACCETTA
MANNINI-CALDINI F.
PAOLETTI-FRANCONI
VICCHI-PIZZICHI
COLLIGIANI-ROSSI P.
DI TOMMASO-TRONCONI
CERTOSI-CALDINI R.
TINTI-PILATI 
CALDINI A.-MORANDI
AGNOLETTI-FARSI
BORRI-RIVOLTA

Le coppie quest'anno presentavano una eccezionale novità: l'assenza di Faffa con il conseguente abbandono della storica coppia Lalo-Faffa. La nuova coppia Claudio-Federico ha venduto cara la pelle ma nulla ha potuto contro lo strapotere di Bibì e Bibò. Oltre a infliggere più di un minuto agli avversari, questi gemelli-diversi hanno anche sbriciolato il record Zero+! Lalo e Faffa possono rosicare abbondantemente!!
Quest'anno avevamo anche un General Manager tutto in tiro e con l'aria professionale a distribuire i pettorali (vedi foto!).
Presenti le storiche coppie di fatto Agnoletti-Farsi e Paoletti-Franconi, sempre più innamorati. Rientro alla grandissima per il desaparecido Di Tommaso.
Il risultato di maggior rilievo, insieme all'undicesimo posto fra gli assoluti della coppia Renzi-Caccetta, è senz'altro il sesto posto fra i veterani della super coppia Vicchi-Pizzichi! Hanno vinto una bella borsa a pallini, molto gaia, come si addice alla nostra squadra!

Dopo la corsa tutti a mangiare una pizza al circolino... E mentre Giacomo e Riccardo corteggiavano la cameriera (che ha consigliato loro una visitina in psichiatria, che è lì vicino a Careggi), la Linda riconosceva la maglietta del Lalo annusandola, il Frank faceva il geloso con Elia e il Pila cercava di sbirciare le cosce alle Brasiliane, abbiamo preso anche una COPPA per il quinto posto di squadra!

16 aprile 2013

4 ore 09 minuti 44 secondi


Cari runners, oggi è un brutto giorno per gli amanti della corsa in generale e della bellezza della Maratona in particolare. 42,195 m che sappiamo bene cosa significano. 
Boston è uno dei sogni che gli amanti della disciplina: è la più antica maratona, il tracciato è magico, dicono. Per molte persone si è trasformato in un incubo oggi.
Vorrei ricordare i morti ed i feriti con un articolo uscito su un sito di cui trovate il collegamento in basso al post.
Un abbraccio a tutti.
Tommaso

"Otto giorni fa ho corso la mia terza maratona. L’ho corsa nella mia città, Milano, ma avrei potuto correrla ovunque. Ho un personale di 3 ore e 32 minuti, ma questa volta ero fuori forma, non mi ero allenato, avevo avuto un sacco di vicissitudini che mi avevano frenato. Ma ho voluto esserci comunque. Dovevo dimostrare a me stesso che c’ero, che ero in grado di arrivare al traguardo. Perchè la maratona di un amatore è questo: arrivare al traguardo. Il tempo non conta, il tempo è per quelli bravi, il tempo è una cosa che si dimentica. Quello che conta è condividere la solitudine del tuo sforzo, sublimandola in un evento di massa. Perchè ogni runner è solo, solo con la sua fatica, solo con i suoi perchè che l’hanno portato a correre quel giorno, solo con l’idea malsana di sfidare i suoi limiti, di vedere dov’è in grado di arrivare.
Ogni runner è solo, ma in una maratona non lo è mai davvero. Ci sono quegli altri, che come te (o più di te, come nel caso della mia ultima maratona) avevano sacrificato ore e giorni della propria vita per allenarsi ed esserci quel giorno, ognuno con le sue motivazioni che non conoscerai mai. Quelli che decidono di fare i volontari lungo il percorso, ai punti di ristoro, e che insieme ad un integratore ed una spugna ti regalano un sorriso ed un incoraggiamento che, fidatevi se non l’avete mai provato, sono il doping naturale più incredibile che esista. Quelli che quel giorno, senza che nessuno glielo abbia chiesto, sono usciti di casa e sono venuti a vederti, senza conoscerti, e li trovi lungo il percorso, con un cane o un passeggino ad incitarti, a farti un applauso. Un applauso!  Capite? A noi, sfigati runners della domenica, che non siamo nessuno, ma che ai loro occhi siamo qualcuno. Non qualcuno che sta invadendo la loro città, complicandone la mobilità, ma qualcuno che la sta omaggiando, con il suo sforzo.
E poi li vedi morire.
Nel momento in cui scrivo non so chi siano le vittime e i feriti. Se siano corridori, volontari o spettatori. So che sono tutti degli eroi ai miei occhi da maratoneta dilettante e sofferente.
So che la prima cosa che ho notato, guardando il filmato assurdo del momento dell’esplosione è stato ilcronometro sul traguardo e quel tempo che segnava.
4 ore 09 minuti 44 secondi.
Io a Milano sono arrivato dopo 4 ore e 11 minuti.
E so che quello è il tempo della gente normale. Di chi non è un fenomeno, di chi non fa della corsa una professione, di chi sfida i propri limiti fisici, di età, di tempo da dedicare alla corsa tra una famiglia e un lavoro, di chi ama questo sport pur sapendo che non lascerà mai un segno, che non avrà mai un record da raccontare agli amici. Il tempo di chi soffre per 42 km e perché lo faccia non sa spiegarlo bene. Ma se glielo chiedi sorride e ti consiglia di provare, perché non è una cosa che si racconta, è una cosa da vivere. Ed è anche, da oggi, una cosa per cui si muore.
Senza voler fare dell’epica da bar, sia chiaro. Non è che una morte a pochi metri dal traguardo di una maratona valga più di altre morti insensate, immeritate, improvvise.
Però oggi il gesto infame di non so chi ha colpito loro, loro tra 27.000 persone provenienti da 56 paesi diversi, loro accomunati da una sofferenza festosa e sportiva, trasformata in tragedia. Loro che sento un po’ come la mia gente, quelli con la falcata affaticata che incontro ogni settimana sui Navigli o nei parchi della mia città. Loro che sognavano il traguardo di Boston, la madre di tutte le maratone del mondo moderno, la classica, quella che se la porti a termine la racconti tutta la vita, che tu l’abbia corsa in tre, quattro o cinque ore.
Alla partenza della Maratona di Boston c’è un cartello famoso che recita “All starts here”, tutto comincia qui. Oggi invece, al traguardo, è finito tutto.
Oggi, però.
Perché da domani ci rimettiamo tutti le scarpe e i nostri brutti completini e ricominciamo. Perchè dobbiamo riscrivere il significato della parola “sofferenza” un’altra volta, ridandole il senso che conosciamo noi: fatica, gioia, obiettivo, sfida, dedizione, condivisione, traguardo. E cancellare quello che qualcuno le ha dato oggi: tragedia, assurdità, infamia, morte."
[di CRISTIANO GIROLA - 16/04/2012, Boston]







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